L'odore di zolfo è il primo segnale che si sta entrando nel quartiere di Abanotubani, il distretto dei bagni termali di Tbilisi. Tra le cupole a forma di alveare che costellano questo angolo della città georgiana, la facciata del Palazzo Orbeliani si distingue con una forza visiva immediata: un tripudio di piastrelle colorate, archi a ferro di cavallo e decorazioni in stile Revival Moresco che sembrano più adatte a Granada che alle rive del fiume Mtkvari.
Il palazzo deve il suo nome alla nobile famiglia georgiana degli Orbeliani, che controllava questa struttura termale già nel XVII secolo. La costruzione che si vede oggi riflette interventi architettonici successivi, con la facciata in stile moresco che rappresenta uno degli esempi più riconoscibili di eclettismo orientalista nell'architettura civile di Tbilisi. A differenza di molti palazzi storici trasformati in musei, il Palazzo Orbeliani funziona ancora come bagno termale privato, alimentato dalle stesse sorgenti sulfuree naturali che hanno reso famoso il quartiere per secoli.
La facciata: un manuale di architettura moresca nel Caucaso
Avvicinarsi alla facciata principale del Palazzo Orbeliani significa trovarsi davanti a una superficie quasi interamente rivestita di piastrelle policrome con motivi geometrici e floreali. Gli archi a ferro di cavallo incorniciati da decorazioni in stucco rimandano direttamente all'architettura andalusa e nordafricana, un'influenza che nel XIX secolo aveva conquistato numerosi architetti europei e caucasici. Le finestre sono protette da mashrabiyya, le tipiche griglie in legno intagliato di tradizione islamica, che filtrano la luce creando giochi d'ombra visibili anche dall'esterno.
Il portale d'ingresso è il punto più elaborato dell'intera struttura: le cornici in ceramica smaltata si sovrappongono in fasce concentriche, e i colori dominanti — blu cobalto, verde smeraldo, bianco avorio — mantengono una vivacità sorprendente nonostante i decenni trascorsi. Un turista attento può notare come alcune piastrelle siano state sostituite nel corso dei restauri, riconoscibili per una lucentezza leggermente diversa rispetto all'originale.
Le terme: architettura ipogea e tradizione del bagno georgiano
Come tutti i bagni di Abanotubani, la struttura principale del Palazzo Orbeliani si sviluppa in parte sottoterra, seguendo una logica costruttiva che sfrutta il calore geotermico naturale. Le sorgenti sulfuree di Tbilisi raggiungono temperature che possono superare i 37 gradi Celsius, e questa caratteristica ha determinato la forma stessa degli edifici: le cupole che emergono dal suolo sono le coperture delle sale da bagno scavate nella roccia o costruite parzialmente interrate.
All'interno, i visitatori che prenotano una sessione privata accedono a stanze rivestite di marmo e pietra locale, con vasche alimentate direttamente dall'acqua termale. La tradizione del bagno georgiano prevede anche il servizio del kisi, un massaggio esfoliante eseguito con un guanto di crine che fa parte del rituale termale locale da generazioni. Prenotare una stanza privata è fortemente consigliato rispetto alle aree comuni, sia per una questione di comfort che per poter apprezzare con calma gli interni della struttura.
Il contesto: Abanotubani e la storia termale di Tbilisi
La leggenda vuole che Tbilisi stessa sia stata fondata nel V secolo dopo che il re Vakhtang I Gorgasali scoprì le sorgenti termali durante una battuta di caccia. Indipendentemente dall'attendibilità della leggenda, è certo che le terme hanno svolto un ruolo centrale nella vita sociale della città per molti secoli. Il quartiere di Abanotubani conserva ancora oggi diversi bagni funzionanti, ma il Palazzo Orbeliani rimane quello con l'esterno architettonicamente più elaborato e fotografato.
Il poeta russo Alexander Pushkin visitò i bagni di Tbilisi nel 1829 durante il suo viaggio in Erzurum, lasciando una descrizione entusiasta dell'esperienza termale nella città. Anche Alexandre Dumas padre descrisse i bagni georgiani nei suoi resoconti di viaggio nel Caucaso, contribuendo a diffondere la fama di questo quartiere in Europa occidentale nel XIX secolo.
Informazioni pratiche per la visita
Il Palazzo Orbeliani si trova nel cuore di Abanotubani, raggiungibile a piedi dal centro storico di Tbilisi in circa quindici minuti, oppure con una breve corsa in taxi o con i mezzi pubblici. L'orario migliore per fotografare la facciata è la mattina presto, quando la luce diretta del sole illumina le piastrelle colorate senza le ombre dure del pomeriggio. Il quartiere è frequentato tutto il giorno, ma nelle ore centrali può diventare molto affollato di turisti.
Per utilizzare le terme è necessario prenotare in anticipo, specialmente nei fine settimana e durante la stagione estiva. I prezzi per le stanze private variano in base alla durata e ai servizi inclusi, con tariffe che partono generalmente da alcune decine di euro per ora. Anche chi non intende fare il bagno può visitare il quartiere e ammirare le facciate esterne dei palazzi senza alcun costo, dedicando circa trenta minuti a una passeggiata tra le cupole e i vicoli di Abanotubani.