È piccola. Molto più piccola di quanto ci si aspetti. La Sirenetta di Copenhagen misura appena 125 centimetri di altezza e pesa circa 175 chilogrammi, eppure attira ogni anno milioni di visitatori che percorrono il lungomare di Langelinie appositamente per vederla. Seduta su uno scoglio affacciato sull'acqua del porto, la statua in bronzo guarda verso il mare con un'espressione malinconica e sognante, esattamente come la protagonista della fiaba di Hans Christian Andersen.
La scultura fu realizzata dallo scultore danese Edvard Eriksen e inaugurata il 23 agosto 1913, su commissione del fondatore della birreria Carlsberg, Carl Jacobsen, che rimase affascinato da una rappresentazione teatrale della fiaba. Il modello per il corpo fu la moglie dello stesso Eriksen, Eline, mentre per la testa si ispirò alla ballerina Ellen Price. Questo dettaglio, poco noto ai più, racconta quanto la statua sia frutto di un intreccio di storie personali e artistiche tipicamente danesi.
Un'opera d'arte con una storia travagliata
Osservando la Sirenetta da vicino, è possibile notare segni di restauro sulla superficie del bronzo: la statua ha subito numerosi atti vandalici nel corso del Novecento e del Duemila. La testa è stata decapitata almeno due volte, nel 1964 e nel 1998, e il braccio destro è stato segato nel 1984. Ogni volta, la città di Copenhagen ha provveduto a restaurarla o a rifonderla utilizzando i calchi originali conservati dall'artista.
Questa storia di resilienza ha finito per aggiungere uno strato di significato alla statua stessa: non è solo un monumento letterario, ma anche un simbolo della capacità di una città di custodire ciò che ama, nonostante tutto. La base di granito su cui è posata la Sirenetta emerge direttamente dall'acqua, e durante l'alta marea lo scoglio sembra quasi galleggiare, rendendo la scena ancora più evocativa.
La fiaba di Andersen e il legame con Copenhagen
Hans Christian Andersen scrisse La Sirenetta nel 1837, e la storia è ambientata in un mare nordico che richiama inevitabilmente le acque del Sund che circondano Copenhagen. La fiaba originale, molto più cupa del celebre adattamento cinematografico Disney del 1989, racconta di sacrificio, amore non corrisposto e trasformazione. La statua di Eriksen cattura proprio quell'ambiguità: la figura è a metà tra il mondo acquatico e quello terrestre, con le gambe che si fondono ancora in una coda di pesce appena accennata.
Passeggiando lungo il Langelinie, si percepisce quanto questo monumento sia radicato nell'identità danese. Non è un'attrazione costruita a tavolino per il turismo, ma un oggetto d'affetto collettivo che i danesi difendono e celebrano da oltre un secolo. Nei negozi di souvenir di Strøget, la via pedonale più famosa della città, le riproduzioni della Sirenetta sono ovunque, ma nessuna rende davvero l'idea della sua presenza silenziosa sull'acqua.
Come visitare la Sirenetta nel modo giusto
La statua si trova lungo la Promenade di Langelinie, nel porto nord di Copenhagen, raggiungibile a piedi dal centro storico in circa 25-30 minuti oppure con l'autobus. La visita è gratuita e accessibile in qualsiasi momento della giornata e dell'anno. Il momento migliore per fotografarla senza folle è la mattina presto, preferibilmente prima delle 8:00, quando la luce radente dell'alba crea riflessi dorati sul bronzo e il lungomare è ancora deserto.
È utile sapere che la statua si trova su uno scoglio in acqua e non è possibile avvicinarsi fisicamente toccandola senza bagnarsi i piedi: molti turisti rimangono sorpresi da questo dettaglio. Conviene portare scarpe comode e, nelle giornate ventose tipiche del clima danese, un giacchetto anche in estate. La visita richiede mediamente 15-20 minuti, ma abbinandola a una passeggiata lungo il Langelinie fino alla Fortezza di Kastellet, che si trova a pochi minuti a piedi, si ottiene una delle più belle passeggiate di tutta Copenhagen.
Cosa vedere nei dintorni
A meno di dieci minuti a piedi dalla Sirenetta si trova Kastellet, una fortezza stellare del XVII secolo ancora perfettamente conservata, con fossati, bastioni e una chiesa interna. L'ingresso è libero e il parco intorno è frequentato dai locals per jogging e picnic. Poco più lontano, il Museo di Arte Moderna SMK e il Parco di Churchillparken completano un itinerario che unisce storia militare, arte e natura in pochi chilometri quadrati.
Copenhagen offre una rete di trasporti pubblici efficiente: la metropolitana, inaugurata nel 2002 e ampliata nel 2019, copre gran parte della città, ma per raggiungere Langelinie la soluzione più piacevole resta la passeggiata a piedi dal quartiere di Nyhavn, il celebre porto colorato, che dista circa 20 minuti. In questo modo si attraversa il cuore storico della città prima di arrivare alla sua icona più silenziosa e contemplativa.