Una leggenda locale vuole che il fondatore Don Melchor de Concha y Toro, per scoraggiare i dipendenti dal rubare il vino, avesse diffuso la voce che il diavolo abitasse nelle cantine sotterranee della tenuta. Quella storia, nata nella seconda metà dell'Ottocento, è sopravvissuta fino a oggi e ha dato il nome alla linea Casillero del Diablo, uno dei vini cileni più riconoscibili al mondo. La cantina fu fondata ufficialmente nel 1883 e si trova a Pirque, nella Valle del Maipo, a circa 40 chilometri a sud di Santiago.
Arrivare qui significa entrare in un parco alberato di eucalipti e pini centenari, attraversare vigneti ordinati che si estendono per centinaia di ettari e raggiungere una casa padronale in stile coloniale che conserva ancora l'atmosfera dell'azienda agricola ottocentesca. Non è un museo del vino astratto: è un luogo produttivo attivo, dove le botti vengono ancora riempite ogni anno con uve coltivate nei terreni vulcanici e argillosi della Valle del Maipo.
Il terroir della Valle del Maipo e i vitigni iconici
La Valle del Maipo deve le sue caratteristiche a un clima mediterraneo secco, con estati calde e inverni miti, e a suoli di origine alluvionale e vulcanica che drenano bene l'acqua. Queste condizioni favoriscono in particolare il Cabernet Sauvignon, che qui produce vini con tannini decisi, note di frutta scura e una struttura che si presta all'invecchiamento. Non a caso, alcune delle etichette di punta di Concha y Toro provengono da questa valle.
Altrettanto interessante è il Carménère, vitigno originario di Bordeaux che in Europa era praticamente scomparso dopo la fillossera di fine Ottocento, ma che in Cile ha trovato un habitat ideale. Per decenni fu scambiato per Merlot; solo negli anni Novanta i ricercatori confermarono la sua vera identità genetica. Oggi è considerato il vitigno simbolo del Cile, e Concha y Toro ne produce versioni che esprimono note erbacee, peperone verde e frutti rossi maturi, con un corpo morbido e persistente.
Il tour delle cantine e la leggenda del Casillero del Diablo
I tour guidati della tenuta includono una passeggiata tra i vigneti, la visita alla casa padronale e l'ingresso nelle cantine sotterranee dove riposano le botti di rovere. È proprio in questo spazio che la storia del diavolo viene raccontata con una certa teatralità: luci basse, temperatura fresca costante e l'odore del legno invecchiato creano un'atmosfera che giustifica la fama del luogo. Le botti visibili durante il percorso sono reali e in uso, non elementi scenografici.
Al termine del tour è prevista una degustazione di due o tre etichette, solitamente inclusa nel prezzo del biglietto. I vini proposti variano a seconda del pacchetto scelto, ma in genere comprendono almeno un Cabernet Sauvignon e un Carménère. I tour premium possono includere etichette della linea Don Melchor, il Cabernet Sauvignon di punta dell'azienda, prodotto con uve selezionate da vigneti specifici nella Valle del Maipo. Il prezzo dei tour base si aggira intorno ai 20-30 dollari americani a persona, con opzioni più costose per le degustazioni avanzate.
Cosa osservare fisicamente durante la visita
Camminando tra i filari è possibile osservare da vicino la differenza tra i ceppi di Carménère e quelli di Cabernet Sauvignon: il primo ha foglie più grandi e una crescita più vigorosa, con grappoli meno compatti. Le guide spiegano spesso come riconoscere il grado di maturazione delle uve e perché la vendemmia in Cile avvenga tra febbraio e aprile, stagione opposta a quella europea.
La casa padronale conserva mobili e arredi d'epoca, e alcune sale mostrano documenti e fotografie che documentano la storia dell'azienda dalla fondazione in poi. Il parco circostante, con i suoi alberi ad alto fusto, offre ombra durante i mesi estivi e un contesto visivo molto diverso da quello delle cantine industriali moderne.
Consigli pratici per la visita
Concha y Toro si raggiunge da Santiago in circa 45-60 minuti in auto, oppure con tour organizzati che partono dal centro città e includono il trasporto. È consigliabile prenotare il tour online con almeno qualche giorno di anticipo, soprattutto nei fine settimana e durante la stagione turistica australe, tra ottobre e marzo. La visita completa, inclusa la degustazione, richiede in genere circa due ore.
Chi pianifica di degustare vini dovrebbe evitare di guidare autonomamente, o designare un guidatore non partecipante alla degustazione. Portare un maglione leggero è utile anche d'estate: le cantine sotterranee mantengono una temperatura costante intorno ai 14-16 gradi Celsius, sensibilmente più fresca rispetto all'esterno durante i mesi caldi.