Il Palac Kultury i Nauki, ovvero il Palazzo della Cultura e della Scienza, conosciuto anche semplicemente come PKiN, si trova nel centro di Varsavia, dove domina il quartiere finanziario, ed al suo interno ospita musei, sale congressi, teatri, cinematografi e uffici. Si tratta di un imponente palazzo di 237 metri, composto da 42 piani e 3288 stanze, che fu donato alla Polonia dall’Unione Sovietica agli inizi degli anni cinquanta e per questo motivo è conosciuto anche come “Palazzo di Stalin”. Con la caduta del comunismo, nel 1989, si aprì un dibattito perché alcuni ritenevano opportuno che la costruzione dovesse venire abbattuta, ma alla fine la giunta comunale decise di salvare il palazzo.
Si dice che Stalin volesse che l’edificio assomigliasse all’Empire State Building, perciò alla fine degli anni trenta, inviò a New York una delegazione in missione segreta, al fine di reperire tutte le informazioni possibili sull’edificio. Ovviamente con l’inizio della seconda guerra mondiale si dovette sospendere l’avvio dei lavori e attendere tempi migliori. Nell’idea di Stalin il palazzo doveva fungere sia da sede del partito sia da “palazzo del popolo”, dove i migliori lavoratori della Repubblica Popolare Polacca avrebbero potuto unirsi ai vertici della nomenklatura per il ballo di fine anno. Il palazzo fu progettato dall’architetto sovietico Lev Vladimirovic Rudnev ed è la copia dell’edificio principale dell’Università Lomonossov.
Il Palac Kultury i Nauki venne realizzato tra il 1952 e il 1955. Sulla torre fu installato un orologio che fino ad oggi è il secondo orologio per grandezza in Europa. L’opera fu colossale e vide l’impiego di circa 3500 lavoratori provenienti in gran parte dall’Unione Sovietica.