
Oltre la grande fontana centrale e i terrazzamenti che scendono verso il Great Sugarloaf, la maggior parte dei visitatori di Powerscourt Estate si ferma lì. Scatta qualche foto, ammira il panorama e torna verso il centro commerciale ricavato dall'edificio principale. Pochi si avventurano oltre, verso le sezioni meno frequentate della proprietà, dove i giardini rivelano una complessità e una quiete che il percorso principale non lascia immaginare.

Situata a Enniskerry, nella contea di Wicklow, a circa 20 chilometri a sud di Dublino, Powerscourt è una delle tenute storiche più estese d'Irlanda. I giardini formali che circondano la casa padronale furono sviluppati in modo significativo nel XIX secolo, con lavori che coinvolsero il paesaggista Daniel Robertson, il quale contribuì alla struttura terrazzata ispirata ai giardini italiani e alla tradizione classica europea. La proprietà nel suo complesso si estende su oltre 19 ettari di giardini curati, ma è nelle zone periferiche che si nasconde il carattere più autentico del luogo.
I giardini giapponesi e il loro silenzio inaspettato

Realizzati nel 1908 per commemorare i soldati caduti nella Guerra Russo-Giapponese, i Japanese Gardens di Powerscourt sono uno degli angoli meno visitati dell'intera tenuta. Si raggiungono seguendo un percorso che si allontana dal flusso principale dei turisti, attraverso un piccolo ponte e una vegetazione più fitta. L'atmosfera cambia in modo netto: il rumore di fondo scompare, sostituito dal suono dell'acqua e dal fruscio delle piante ornamentali tipiche della tradizione giapponese.
Chi si prende il tempo di percorrere questo spazio con attenzione noterà la cura con cui sono stati posizionati i massi, le lanterne in pietra e i ponticelli in legno. Non si tratta di una ricostruzione approssimativa dell'estetica orientale, ma di un ambiente coerente, progettato con intenzione precisa. È uno dei dettagli che distingue Powerscourt da molte altre tenute irlandesi: la varietà degli stili paesaggistici presenti all'interno di un'unica proprietà.
Il cimitero degli animali domestici
Poco distante dai giardini giapponesi si trova uno degli elementi più insoliti e toccanti dell'intera tenuta: il pet cemetery, il cimitero degli animali domestici della famiglia Wingfield, che per secoli fu proprietaria di Powerscourt. Le piccole lapidi in pietra, alcune delle quali risalenti all'Ottocento, portano iscrizioni dedicate a cani, cavalli e altri animali amati dalla famiglia. I nomi incisi sulla pietra, spesso accompagnati da brevi epitaffi affettuosi, raccontano qualcosa di molto concreto sulla vita quotidiana di chi abitava questa tenuta.
Molti visitatori non sanno che questo spazio esiste. Non è segnalato in modo prominente nelle mappe distribuite all'ingresso, il che lo rende una scoperta genuina per chi sceglie di camminare senza fretta. La dimensione intima del luogo contrasta in modo efficace con la grandiosità dei terrazzamenti formali: è un promemoria che Powerscourt era, prima di tutto, una casa.
Gli orti murati e la cucina storica
I walled gardens, gli orti cinti da mura, rappresentano un'altra sezione che il turista frettoloso tende a ignorare. Questi spazi, tradizionalmente destinati alla produzione di frutta, verdure ed erbe aromatiche per la cucina della tenuta, conservano ancora oggi la struttura originale con i muri in pietra che creano un microclima favorevole alla coltivazione. Camminare lungo i bordi di questi orti permette di osservare come veniva organizzata la vita produttiva di una grande proprietà rurale irlandese.
Alcuni tratti dei muri mostrano ancora i supporti in ferro utilizzati per far crescere le piante in spalliera, un dettaglio fisico che racconta pratiche agricole ormai rare. La visita a questa sezione richiede una certa disponibilità a rallentare e osservare, ma è proprio questa lentezza che rende l'esperienza memorabile.
Consigli pratici per visitare Powerscourt
Il biglietto d'ingresso ai giardini di Powerscourt si aggira intorno ai 10-12 euro per gli adulti, con variazioni stagionali. La tenuta è aperta tutto l'anno, ma i mesi tra maggio e settembre offrono la fioritura più ricca e le condizioni migliori per camminare all'aperto. Il consiglio più utile è arrivare la mattina presto, preferibilmente entro le 9:30 nei mesi estivi: i gruppi organizzati tendono ad arrivare a metà mattinata, e le zone più remote come i giardini giapponesi e il cimitero degli animali si godono in modo completamente diverso quando sono silenziose.
Da Dublino si può raggiungere Enniskerry con l'autobus numero 44 da Hawkins Street, oppure con un trasferimento in auto di circa 30-40 minuti. Prevedere almeno tre ore per visitare l'intera proprietà senza correre, includendo le sezioni periferiche spesso trascurate. Portare scarpe comode e impermeabili: il terreno erboso può essere umido anche nelle giornate apparentemente asciutte.
