La Foresta del Campidano, che si estende nei territori di Dolianova, Settimo San Pietro, Sinnai e Soleminis, è un luogo affascinante, una sorta di museo vivente che combina la storia e la natura in un ambiente ricco e diversificato. Nonostante sia una foresta relativamente "giovane", il suo rimboschimento nel corso del XX secolo ha creato un ecosistema rigoglioso e variegato.
Uno degli aspetti più interessanti della foresta è la presenza di una probabile area sacra nuragica. I nuraghi, tipiche strutture megalitiche sarde, sono testimonianza di una civiltà antica e misteriosa.
L'area di Bruncu Mogumu offre una finestra su questo passato remoto, con i resti di un edificio rettangolare che potrebbe essere stato un tempio nuragico, arricchito dalla scoperta di reperti che suggeriscono un uso anche in epoca fenicia.
Oltre agli aspetti storici, la foresta si distingue per la sua biodiversità. La pineta di pini d'Aleppo, piantata anche grazie al lavoro di prigionieri austriaci durante la prima guerra mondiale, si affianca a sugherete, leccete e specie esotiche come acacie, eucalipti e cipressi dell'Arizona.
La vegetazione mediterranea tipica, con corbezzoli, ginepri, filliree, lentischi e olivastri, crea un paesaggio variegato e colorato.
La fauna è altrettanto ricca: conigli selvatici, lepri, volpi e persino cinghiali nelle aree più dense del bosco.
L'avifauna include quaglie e pernici, contribuendo a rendere la foresta un luogo ideale per l'osservazione della natura.
Da un punto di vista geologico, le tracce della miniera di piombo e argento di Terra Mala sono un chiaro segnale della ricchezza mineraria del territorio.
La foresta si erge come testimone silenziosa di un'attività mineraria ormai cessata, ma che ha segnato profondamente la storia e l'economia locale.
Infine, il Centro di Esperienza ed Educazione Ambientale (C.E.E.A.) rappresenta un importante punto di riferimento per l'educazione ambientale, con laboratori e percorsi tematici che stimolano l'interazione diretta con la natura. Il sentiero multisensoriale, in particolare, è un invito a sperimentare l'ambiente naturale con tutti i sensi, arricchendo l'esperienza di visita con una dimensione educativa e immersiva.