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Guida di viaggio · Edizione 2026

10 Gite Fuori Porta da Firenze — in treno, in auto e in barca

Consigli pratici, orari reali e qualche verità scomoda su parcheggi e folle turistiche

L
Una guida di
Lena Hofmann
Aggiornata il
29 aprile 2026
Lettura
12 minuti
Comprende
10 luoghi · mappa interattiva
10 Gite Fuori Porta da Firenze — in treno, in auto e in barca
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Firenze è una di quelle città che ti risucchia. Arrivi con l'intenzione di passare un pomeriggio agli Uffizi e ti ritrovi tre giorni dopo ancora a fissare il Davide con la mascella aperta. Capisco. L'ho fatto anch'io. Ma c'è un momento — di solito intorno al terzo giorno, quando la coda per Santa Croce si allunga fino al bar dell'angolo — in cui la città inizia a sembrare un fondale teatrale piuttosto che un luogo vivo. È lì che una gita fuori porta smette di essere un'opzione e diventa una necessità.

Una buona gita da Firenze non si misura solo in chilometri. Si misura in quello che ti restituisce: aria diversa, ritmo diverso, la sensazione concreta che la Toscana — e il territorio intorno ad essa — non sia solo ciò che vedi dalle finestre di un autobus turistico. Le mete che ho scelto per questo articolo non sono le più fotografate. Alcune sono piccole, quasi ostinate nella loro riservatezza. Altre custodiscono qualcosa di specifico — un castello con una storia scomoda, un paesaggio che Leonardo ha dipinto, una zuppa che nasce dalla povertà e diventa capolavoro — che vale il viaggio da solo.

Ho fatto queste gite in treno, in auto, a piedi e, quando possibile, in barca. So dove si parcheggia davvero, a che ora arrivano i pullman di turisti, quando il bigliettaio è di cattivo umore. Quello che troverete qui non è una lista di posti belli. È una guida per usare bene un giorno. Un giorno solo. Che, se lo si organizza con giudizio, può valere quanto una settimana.
1 Palazzo storico · 31.7 km

Palazzo d'Arnolfo — San Giovanni Valdarno

Palazzo d'Arnolfo — San Giovanni Valdarno
San Giovanni Valdarno si raggiunge in circa 35-40 minuti da Santa Maria Novella con i treni regionali diretti verso Arezzo, che partono con buona frequenza nelle ore mattutine. Non è una destinazione che troverete nelle guide patinate, e forse è proprio per questo che funziona. Il Palazzo d'Arnolfo — il palazzo pretorio che occupa il centro esatto della città, incastonato tra le due piazze principali — è uno di quei luoghi che racconta la storia medievale toscana senza urlare. Costruito per finalità politiche e amministrative, l'edificio porta il nome di Arnolfo di Cambio, l'architetto a cui la tradizione locale ne attribuisce il progetto, lo stesso che ha lasciato il segno su Firenze con Santa Maria del Fiore e Palazzo Vecchio. Arrivati in città, il palazzo è impossibile da non trovare: è letteralmente al centro di tutto. Fate una passeggiata lungo il corso principale, visitate la Basilica di Santa Maria delle Grazie che conserva un'Annunciazione attribuita a Beato Angelico, e fermatevi in uno dei bar della piazza per un caffè che costerà meno della metà di quello fiorentino. La città è anche il luogo di nascita di Masaccio — un dettaglio che merita almeno cinque minuti di riflessione davanti alla targa commemorativa.
Il consiglio del team Prendete il treno delle 8:15 o delle 9:10 da Santa Maria Novella: sono i più affollati di pendolari ma i più convenienti per arrivare prima delle 10, quando i negozi aprono e la piazza è ancora silenziosa. Il pomeriggio, tra le 14 e le 16, la città sembra quasi addormentata — non è un difetto, è un'occasione.
2 Paesaggio naturale e culturale · 34.5 km

Le Balze del Valdarno e la Gioconda di Leonardo

Le Balze del Valdarno e la Gioconda di Leonardo
Restate sulla stessa linea ferroviaria e scendete a Laterina-Ponticino, oppure organizzatevi con un'auto a noleggio se volete avvicinarvi davvero alle Balze. Perché le Balze del Valdarno — quelle formazioni di calanchi argillosi che si erodono lentamente verso il fondovalle — non si vedono bene da un finestrino del treno. Si vedono da certi punti panoramici lungo la strada provinciale, o a piedi, e allora si capisce perché Leonardo da Vinci le ha usate come sfondo della Gioconda. Non è un'interpretazione romantica: gli studiosi hanno confrontato le forme geologiche di questi calanchi con quelle visibili nel dipinto e la corrispondenza è concreta. Venire qui con quella consapevolezza cambia il modo in cui si guarda sia il paesaggio sia il quadro. Le Balze si trovano principalmente nel territorio tra Laterina e Bucine. Portatevi scarpe comode, acqua, e aspettatevi di camminare su sentieri non sempre segnalati con precisione. L'area è protetta e ospita una vegetazione peculiare che cambia radicalmente tra primavera e estate. Non è un posto da cartolina — è un posto da capire.
Il consiglio del team Se venite in auto, parcheggiate nei pressi di Pietraviva e seguite i sentieri locali verso i punti panoramici sulle Balze. Evitate agosto: il caldo trasforma i calanchi in una fornace e la polvere è fastidiosa. Aprile e ottobre sono i mesi migliori, con luce laterale che esalta le forme del terreno.
3 Piatto tipico e borgo medievale · 33.1 km

Zuppa del Carcerato — Volterra e la cucina del nulla

Zuppa del Carcerato — Volterra e la cucina del nulla
Volterra non si raggiunge direttamente in treno da Firenze, ma con un cambio a Pontedera (linea verso Pisa) e poi un autobus si arriva in circa due ore e mezza, il che la rende una gita lunga ma fattibile. Oppure si noleggia un'auto, e si arriva in un'ora e un quarto. Ho inserito qui la Zuppa del Carcerato perché è a Volterra che questo piatto ha la sua casa più autentica. Ai detenuti delle carceri medievali venivano riservati gli avanzi — pane raffermo, acqua, qualche ortaggio di scarto — e da quella povertà è nata una zuppa che oggi i ristoranti locali servono con una certa fierezza. È pane toscano sciocco ammollato in brodo, con uovo in camicia, olio extravergine, pepe nero. Niente di più. Provatela in uno dei ristoranti del centro storico, possibilmente a pranzo, prima di visitare il Museo Etrusco Guarnacci — uno dei più importanti d'Italia per i reperti etruschi — e di passeggiare lungo le mura megalitiche che cingono la città. Volterra ha una qualità rara: non si è mai completamente addomesticata al turismo di massa.
Il consiglio del team I pullman da Firenze a Volterra via autobus regionale partono da Santa Maria Novella (lato piazza Adua). Verificate sempre gli orari sul sito di Tiemme o Autolinee Toscane perché variano stagionalmente. Il parcheggio in auto è disponibile fuori dalle mura, gratuito in alcune zone, ma nelle mattine del weekend di giugno e luglio si riempie entro le 10.
4 Borgo artigianale · 31.0 km

Scarperia e i coltelli — nel cuore del Mugello

Scarperia e i coltelli — nel cuore del Mugello
Trenta chilometri da Firenze, venti minuti in auto sull'A1 fino a Barberino e poi la provinciale verso il Mugello, oppure la strada statale che sale attraverso Pratolino. Scarperia è uno di quei borghi che ha avuto la saggezza di restare fedele a se stesso: la sua fama mondiale è legata alla produzione di coltelli e posateria artigianale, un'arte che qui si pratica da secoli e che ancora oggi si vede nei negozi lungo il corso principale. Il Palazzo dei Vicari, con la facciata decorata di stemmi in terracotta e pietra, domina la piazza centrale con una certa autorità. Entrate, se è aperto: all'interno ci sono sale che raccontano la storia medievale del Mugello con una chiarezza che molti musei più grandi non riescono a raggiungere. Comprate almeno un coltello — non come souvenir, ma come oggetto che userete. I coltellai locali producono lame che durano decenni. Poi salite verso il Mugello più profondo, verso San Piero a Sieve o il Lago di Bilancino, e capirete perché questa valle è rimasta così integra mentre il resto della Toscana si riempiva di agriturismi con piscina.
Il consiglio del team Il weekend del Gran Premio del Mugello — che si tiene al circuito di Scarperia ogni anno in estate — rende la zona praticamente inaccessibile in auto. Verificate le date prima di partire. Negli altri weekend, il parcheggio in piazza è libero e il borgo è tranquillo fino alle 11 circa.
5 Castello e folklore · 34.2 km

Il Castello di Strozzavolpe e le sue leggende

Il Castello di Strozzavolpe e le sue leggende
Il nome già dice tutto, o quasi. Strozzavolpe — letteralmente il luogo che strozza la volpe — è un castello che si trova nel territorio del Chianti, a circa 34 chilometri da Firenze, raggiungibile in auto in meno di 40 minuti prendendo la Via Chiantigiana o l'uscita autostradale di Incisa-Reggello. Il castello ha una leggenda di quelle classiche, con le sue storie di spiriti, passaggi segreti e notti inquiete che i locali raccontano con quella miscela toscana di scetticismo e compiacimento. Non è un sito museale attrezzato con audioguide e biglietterie: è un luogo privato e parzialmente visitabile che vive nella sua storia più che nella sua accessibilità turistica. Ciò che rende la gita interessante è il contesto: il paesaggio del Chianti intorno al castello, le strade bianche che portano verso le vigne, i borghi vicini come Greve in Chianti dove si può pranzare con un'ottima bistecca e un Chianti Classico senza pagare il sovrapprezzo fiorentino. È una gita per chi ama il territorio più che le attrazioni singole.
Il consiglio del team Non affidatevi al navigatore per gli ultimi chilometri verso il castello: le strade bianche del Chianti vengono aggiornate raramente sui database digitali. Portate una mappa cartacea o scaricate la zona offline. In primavera, dopo le piogge, alcune strade bianche diventano fangose e impraticabili per auto a trazione anteriore bassa.
6 Artigianato e borghi dell'Appennino · 36.6 km

Stia e la Biennale Europea d'Arte Fabbrile

Stia e la Biennale Europea d'Arte Fabbrile
Stia si trova nel Casentino, la valle dell'Arno superiore, a circa 37 chilometri da Firenze in linea d'aria ma quasi un'ora in auto per via della strada che sale verso il Passo della Consuma. Vale ogni minuto. Il borgo è noto per la produzione tessile — il panno di Stia, un tessuto di lana grezzo, ha una storia secolare — ma è la Biennale Europea d'Arte Fabbrile, nata nel 1976 e diventata campionato di forgiatura del ferro battuto nel 1989, a darle una dimensione unica in Europa. L'associazione è gestita da volontari e l'evento, quando si tiene, porta fabbri da tutto il continente a lavorare il ferro in pubblico, nelle piazze del borgo. Anche negli anni non di Biennale, Stia conserva una qualità artigianale visibile nelle botteghe e nei dettagli architettonici del centro. La piazza principale con la collegiata dei Santi Niccolò e Donato e la fontana medievale è un luogo dove ci si siede volentieri senza sentirsi in un set fotografico. Il Casentino intorno offre sentieri, abbazie e boschi di faggi tra i più belli dell'Appennino toscano.
Il consiglio del team Se venite durante la Biennale, arrivate entro le 9 del mattino: i parcheggi del borgo si esauriscono rapidamente e i campi allestiti come parcheggi alternativi sono distanti a piedi. Fuori dalla Biennale, Stia è silenziosa anche nel weekend e il parcheggio non è mai un problema.
7 Luogo religioso e borgo medievale · 36.2 km

La Chiesa Santa Maria Assunta a Loro Ciuffenna

La Chiesa Santa Maria Assunta a Loro Ciuffenna
Loro Ciuffenna è un nome che fa sorridere — e che i turisti stranieri pronunciano sempre sbagliato — ma il borgo è serio, e la chiesa di Santa Maria Assunta che lo sovrasta lo è ancora di più. Siamo nel Valdarno superiore, circa 36 chilometri da Firenze, raggiungibile in auto in meno di un'ora prendendo l'A1 verso Arezzo e poi la provinciale verso Loro. La chiesa è posta in alto nel paese, e la ragione è pratica prima che simbolica: in origine era la cappella del castello medievale che dominava il borgo. La posizione panoramica sulla valle del Ciuffenna è un effetto collaterale di quella scelta difensiva. All'interno, l'edificio conserva elementi romanici che resistono ai secoli con discrezione. Il borgo sottostante ha un mulino ad acqua medievale ancora funzionante — uno dei pochi in Toscana — che vale una visita. Il torrente Ciuffenna, che scorre sotto il centro storico, crea un microclima fresco anche d'estate. È un posto che si gira in due ore, ma che si ricorda a lungo.
Il consiglio del team Il mulino medievale di Loro Ciuffenna ha orari di apertura limitati e variabili: verificate prima di partire contattando il comune o l'ufficio turistico locale. La chiesa è generalmente aperta la mattina fino a mezzogiorno. Arrivate entro le 10 per trovare tutto aperto e la luce mattutina sulla valle.
8 Natura e birdwatching · 36.8 km

Il Padule di Fucecchio — la palude più grande d'Italia

Il Padule di Fucecchio — la palude più grande d'Italia
Il Padule di Fucecchio si estende per 1.800 ettari tra le province di Pistoia e Firenze, tra la Valdinievole e il Montalbano, ed è la più vasta area paludosa interna italiana. Non è una destinazione per tutti, e non lo dico per snobismo: è una destinazione per chi sa stare fermo, in silenzio, con un binocolo in mano. I volatili migratori che attraversano la palude nelle stagioni di passo — ardeidi, aironi, anatre di varie specie — sono l'attrazione principale, e il Centro di Ricerca della Palude organizza visite guidate in barca che permettono di entrare nei canali interni altrimenti inaccessibili. Firenze dista circa 37 chilometri: in auto si arriva in 45 minuti prendendo la Fi-Pi-Li verso Empoli e poi la provinciale verso Fucecchio. Non esiste un collegamento ferroviario diretto comodo. Le visite in barca — che sono la vera ragione per venire qui — vanno prenotate con anticipo, specialmente in primavera quando il Padule è al massimo della sua attività biologica. È un posto che non assomiglia a nulla di ciò che si vede in Toscana.
Il consiglio del team Le visite guidate in barca del Centro di Ricerca si esauriscono in pochi giorni durante i mesi di marzo, aprile e settembre. Prenotate almeno tre settimane prima. Portate repellente per insetti senza eccezioni: in estate la palude è generosa di zanzare. Alba e tramonto sono i momenti migliori per l'avifauna, ma richiedono accordi specifici con le guide.
9 Musica e patrimonio organario · 32.8 km

Accademia Internazionale d'Organo «Giuseppe Gherardeschi» — Pistoia

Accademia Internazionale d'Organo «Giuseppe Gherardeschi» — Pistoia
Pistoia è a 35 minuti di treno da Santa Maria Novella — treni frequenti, prezzi bassi, nessun cambio — ed è una città che molti visitatori di Firenze ignorano completamente, il che è un errore. L'Accademia Internazionale d'Organo «Giuseppe Gherardeschi» ha permesso nel corso degli anni il restauro e la conservazione di strumenti di grandissimo valore, tra cui un organo di Luigi Benedetto Tronci del 1793 conservato nella cattedrale. Pistoia ha un patrimonio organario straordinario, distribuito tra le sue chiese medievali, che l'Accademia ha contribuito a preservare e a far conoscere a livello internazionale. Se siete appassionati di musica — o anche solo curiosi di sentire un organo storico suonato in un contesto autentico — verificate il calendario dei concerti dell'Accademia prima di partire. Al di là della musica, Pistoia offre una piazza del Duomo tra le più equilibrate della Toscana, il Battistero di San Giovanni in Corte, e una tradizione vivaistica che ha reso la città capitale italiana del verde ornamentale.
Il consiglio del team I concerti dell'Accademia si tengono in diverse chiese della città: il luogo cambia a seconda del programma, quindi verificate l'indirizzo esatto prima di arrivare. Il treno delle 8:30 da Santa Maria Novella vi permette di arrivare a Pistoia per le 9:05, visitare la piazza del Duomo prima della folla e raggiungere comodamente la chiesa per un concerto mattutino.
10 Arte contemporanea in borgo medievale · 36.1 km

Il Museo Venturino Venturi — Loro Ciuffenna

Il Museo Venturino Venturi — Loro Ciuffenna
Tornate a Loro Ciuffenna — o meglio, combinatelo con la visita alla chiesa di Santa Maria Assunta descritta sopra — perché al piano terreno del Palazzo Comunale si trova qualcosa di raro: un museo dedicato interamente a Venturino Venturi, scultore e disegnatore nato proprio in questo borgo nel 1918. Le 92 opere esposte — sculture e disegni — coprono oltre quarant'anni di attività e furono donate dall'artista stesso al suo paese natale. Venturi è una figura che merita di essere conosciuta al di fuori dei circuiti specialistici: la sua ricerca formale, che dialoga con la tradizione scultorea italiana del Novecento senza mai esserne schiacciata, ha una coerenza e una profondità che le 92 opere del museo rendono evidente anche a chi non frequenta abitualmente l'arte contemporanea. Il museo è piccolo, la visita richiede un'ora al massimo, ma è di quelle ore che cambiano leggermente il modo in cui si guarda una scultura. Il fatto che si trovi in un palazzo comunale di un borgo di poche migliaia di abitanti è parte integrante del suo significato.
Il consiglio del team Il museo ha orari ridotti nei mesi invernali e può essere chiuso il lunedì. Contattate il comune di Loro Ciuffenna prima di partire per confermare l'apertura, specialmente se venite in bassa stagione. L'ingresso è gratuito o a offerta libera: lasciate qualcosa, perché questi luoghi sopravvivono anche grazie a gesti concreti.
Ho fatto queste gite in ordini diversi, in stagioni diverse, con persone diverse al fianco. Alcune le ho fatte sbagliando — arrivando tardi, parcheggiando male, trovando il museo chiuso. Quelle sono state, spesso, le gite più interessanti. C'è qualcosa di onesto nel territorio intorno a Firenze: non si presenta mai come un parco a tema. Le Balze del Valdarno non si spiegano da sole. Il Padule di Fucecchio richiede pazienza. La Zuppa del Carcerato non è fotogenica. Ma tutte queste cose, messe insieme, restituiscono una Toscana che esiste al di là delle aspettative — più ruvida, più specifica, più vera. Firenze sarà ancora lì quando tornate la sera. E vi sembrerà diversa, in modo sottile ma reale, dopo aver visto da dove viene.
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Domande dei lettori

Le domande più frequenti su questa guida.

Qual è il periodo migliore dell'anno per fare queste gite fuori porta da Firenze?

Aprile, maggio e ottobre sono i mesi ideali per quasi tutte le destinazioni di questa lista. Le temperature sono gestibili, le folle limitate e la luce — specialmente nelle ore centrali — è favorevole sia per camminare sia per fotografare. Luglio e agosto rendono difficili le gite naturalistiche come il Padule di Fucecchio e le passeggiate intorno alle Balze del Valdarno. L'inverno funziona bene per le destinazioni urbane come Pistoia e San Giovanni Valdarno, ma verificate sempre gli orari dei musei che spesso riducono le aperture tra novembre e febbraio.

Vale la pena acquistare un abbonamento o un pass ferroviario per fare queste gite?

Per la maggior parte delle destinazioni raggiungibili in treno — San Giovanni Valdarno, Pistoia, e le stazioni del Valdarno — i biglietti regionali Trenitalia costano tra i 4 e i 10 euro a tratta e non richiedono prenotazione. Un Interrail o Eurail pass non è conveniente per distanze così brevi: il costo di attivazione supera rapidamente il risparmio. Se prevedete più di quattro gite in treno nella stessa settimana, calcolate i costi singoli e confrontateli con l'abbonamento settimanale regionale disponibile in alcune regioni italiane.

Conviene noleggiare un'auto a Firenze per fare queste gite?

Per destinazioni come Scarperia, Stia, Loro Ciuffenna, il Castello di Strozzavolpe e il Padule di Fucecchio, l'auto è praticamente indispensabile o comunque molto più comoda del trasporto pubblico. Noleggiate fuori dal centro storico di Firenze — le agenzie vicino all'aeroporto di Peretola o alla stazione di Rifredi hanno tariffe migliori e meno traffico in uscita. Tenete presente che la ZTL fiorentina è attiva quasi tutto il giorno nel centro storico: non entrate mai in auto nel centro senza verificare i varchi attivi. Per le strade bianche del Chianti, un'auto a trazione integrale o almeno con buona altezza da terra è consigliata dopo le piogge.

Come si organizza la visita in barca al Padule di Fucecchio?

Le escursioni in barca nel Padule di Fucecchio sono gestite dal Centro di Ricerca, Documentazione e Promozione del Padule di Fucecchio, che ha sede a Castelmartini, nel comune di Larciano. Le prenotazioni si effettuano direttamente contattando il Centro — verificate il sito ufficiale per i recapiti aggiornati. I periodi di maggiore richiesta sono marzo-aprile (migrazione primaverile) e agosto-settembre (migrazione autunnale). Le uscite all'alba sono le più richieste e le prime a esaurirsi. Portate sempre abbigliamento a strati: la temperatura sulla palude è più bassa di quella sulla terraferma, anche in estate.

È possibile combinare più destinazioni in un'unica giornata?

Sì, ma con giudizio. Alcune combinazioni funzionano bene: Loro Ciuffenna con il Museo Venturino Venturi e la chiesa di Santa Maria Assunta è una gita naturale in un unico borgo. San Giovanni Valdarno con una deviazione verso le Balze del Valdarno è fattibile in auto ma richiede una partenza entro le 8:30 da Firenze. Pistoia e Scarperia nella stessa giornata sono invece troppo distanti tra loro per essere comode senza auto. La regola che uso sempre: una destinazione principale, una secondaria vicina, e il ritorno a Firenze entro le 19 per evitare il traffico serale sulla Fi-Pi-Li e sull'A1.

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