Tre chilometri quadrati di roccia calcarea, qualche macchia di vegetazione mediterranea e nessuna automobile. Comino, la più piccola delle tre isole principali dell'arcipelago maltese, si trova nello stretto canale che separa Malta da Gozo e ospita stabilmente pochissimi residenti permanenti. Non ci sono strade asfaltate degne di questo nome, non ci sono semafori, non ci sono negozi di souvenir. Quello che c'è, invece, è una delle acque più trasparenti del Mediterraneo centrale.
L'attrazione principale è la Laguna Blu, una baia racchiusa tra Comino e il piccolo isolotto disabitato di Cominotto. Il colore dell'acqua varia dal turchese intenso al verde smeraldo a seconda dell'ora del giorno e della posizione del sole, ed è visibile già dall'imbarcazione che si avvicina alla costa. Il fondale basso e sabbioso permette di vedere ogni dettaglio sommerso a occhio nudo, e la visibilità sott'acqua in condizioni normali supera facilmente i dieci metri.
Come raggiungere Comino
Non esiste un traghetto di linea tradizionale con orari fissi tutto l'anno nel senso convenzionale: i collegamenti sono garantiti da piccole compagnie di barche che partono principalmente dal porto di Ċirkewwa, nella punta nord di Malta, e da Mġarr, il porto principale di Gozo. La traversata dura circa quindici-venti minuti e il costo del biglietto di andata e ritorno si aggira generalmente intorno ai dieci-quindici euro per adulto, anche se le tariffe possono variare tra operatori e stagione.
Il consiglio più utile per chi visita Comino è uno solo: arrivare il prima possibile al mattino. Tra luglio e agosto la Laguna Blu attira migliaia di visitatori ogni giorno, e le imbarcazioni cominciano a scaricare turisti già dalle prime ore della mattina. Chi arriva entro le nove ha ancora qualche possibilità di trovare un angolo di spiaggia libero e l'acqua relativamente sgombra. Nel pomeriggio, specialmente nelle settimane centrali dell'estate, la baia può diventare affollata al punto da rendere difficile persino nuotare senza incontrare altre persone.
La Laguna Blu e il suo ecosistema
La Laguna Blu non è semplicemente bella da vedere: è un ambiente marino protetto dove è possibile osservare ricci di mare, piccoli pesci colorati e, con un po' di fortuna, qualche polpo nascosto tra le rocce. Chi porta con sé maschera e boccaglio può esplorare le pareti rocciose che delimitano la baia, dove la luce filtra in modo diverso a seconda dell'angolazione. L'acqua è generalmente calma perché la conformazione geografica della baia la protegge dalle correnti più forti del canale aperto.
L'isolotto di Cominotto, visibile dall'altra parte della laguna, è completamente disabitato e privo di strutture. Alcune imbarcazioni lo circumnavigano durante le escursioni, e la sua costa presenta grotte e anfratti accessibili solo dal mare. La vegetazione di Comino stessa è caratteristica della macchia mediterranea: timo selvatico, da cui l'isola prende il nome secondo la tradizione locale, insieme ad altri arbusti tipici del clima arido delle isole maltesi.
La Torre di Santa Maria e la storia dell'isola
Chi si allontana dalla Laguna Blu verso l'interno dell'isola trova la Torre di Santa Maria, una torre di avvistamento costruita dai Cavalieri di San Giovanni nel 1618. La struttura è ancora in piedi e ben conservata, e rappresenta uno dei pochi elementi architettonici storici dell'isola. Le torri costiere erano parte di un sistema difensivo che i Cavalieri svilupparono lungo tutta la costa maltese per avvistare eventuali incursioni nemiche dal mare. Dalla torre si ha una visuale ampia sul canale e sulle coste di Gozo e Malta.
L'unico edificio ricettivo sull'isola è stato per decenni l'Hotel Comino, che ha operato stagionalmente per molti anni. La struttura ha attraversato periodi di apertura e chiusura, e la situazione può variare di anno in anno, quindi è sempre consigliabile verificare la disponibilità prima di pianificare un soggiorno sull'isola stessa. La maggior parte dei visitatori trascorre a Comino una sola giornata, rientrando a Malta o Gozo nel pomeriggio.
Quando andare e cosa portare
La stagione migliore per visitare Comino in termini di clima va da maggio a ottobre, con il mare più caldo tra luglio e settembre. Tuttavia, maggio e giugno offrono il miglior compromesso tra temperatura dell'acqua, già piacevole per nuotare, e affollamento ancora gestibile. Settembre è un'altra buona opzione: le temperature rimangono elevate ma i flussi turistici cominciano a diminuire dopo il picco estivo.
Poiché sull'isola i servizi sono limitati, è consigliabile portare con sé acqua in quantità sufficiente, cibo per il pranzo, protezione solare e tutto l'occorrente per una giornata in spiaggia. Le uniche strutture presenti nella zona della laguna sono alcuni chioschi stagionali che vendono bevande e snack, ma i prezzi tendono a essere più elevati rispetto alla terraferma maltese. Scarpe adatte a camminare su roccia calcarea irregolare sono utili per chi vuole esplorare la costa oltre la spiaggia principale.