Un pavimento di pietra colorata raffigura Ulisse legato all'albero maestro della sua nave, le orecchie tappate dei marinai, le sirene che cantano. Il Mosaico di Ulisse al Museo Nazionale del Bardo è uno dei capolavori dell'arte romana antica conservati in Africa del Nord, e vederlo dal vivo — con i suoi dettagli minuziosi, i colori ancora vividi dopo diciotto secoli — è un'esperienza che ridimensiona qualsiasi riproduzione fotografica. Questo museo, ospitato in un palazzo del XIX secolo nella periferia occidentale di Tunisi, custodisce una delle raccolte di mosaici romani più complete e meglio conservate al mondo.
Il palazzo che ospita il museo fu originariamente una residenza beylicale, costruita nel corso dell'Ottocento come dimora dei sovrani husseiniti della Tunisia. Dopo l'indipendenza tunisina del 1956, l'edificio fu trasformato in museo nazionale, conservando gran parte degli interni originali: soffitti a stalattiti, piastrelle zellige, archi decorati che creano un contrasto visivo affascinante con i mosaici romani esposti nelle sale. Questo dialogo tra architettura arabo-andalusa e arte romana antica è uno degli elementi più caratteristici dell'esperienza al Bardo.
La collezione di mosaici romani
Il nucleo principale del museo è costituito da mosaici provenienti da siti romani sparsi in tutto il territorio tunisino: Cartagine, Thuburbo Majus, El Jem, Bulla Regia e molti altri. I pezzi coprono un arco cronologico che va dal II al VI secolo d.C. e rappresentano scene mitologiche, ritratti, paesaggi marini, cacce, banchetti e allegorie delle stagioni. La varietà dei soggetti e la qualità tecnica delle tessere — alcune delle dimensioni di pochi millimetri — dimostrano quanto fosse sviluppata la manifattura musiva nell'Africa romana.
Tra i pezzi più celebri, oltre al Mosaico di Ulisse proveniente da Dougga, spicca il Ritratto di Virgilio, un mosaico del III secolo d.C. che mostra il poeta latino seduto tra le Muse Clio e Melpomene, con in mano un rotolo dell'Eneide. È uno dei pochissimi ritratti antichi del poeta, e la sua presenza al Bardo lo rende una tappa obbligata per chiunque abbia interesse per la letteratura latina o l'iconografia antica. Il mosaico proviene da Sousse e misura circa un metro e mezzo per un metro e venti.
Le altre sezioni del museo
Il museo non si limita ai mosaici romani. Una sezione importante è dedicata alle antichità puniche, con oggetti provenienti da Cartagine e da altri siti fenicio-punici della Tunisia: stele votive, maschere funerarie, ceramiche e monili. Un'altra sezione raccoglie reperti islamici medievali, tra cui ceramiche, manoscritti e oggetti in metallo lavorato. C'è inoltre una collezione di sculture romane in marmo, tra cui busti di imperatori e divinità, e una sezione dedicata ai reperti sottomarini recuperati nel Mediterraneo.
Vale la pena dedicare tempo anche alle sale dedicate ai mosaici tardoantichi e paleocristiani, spesso meno affollate rispetto alle gallerie principali. Qui si trovano pavimenti musivi provenienti da basiliche cristiane nordafricane dei secoli IV e V, con decorazioni geometriche e iscrizioni in latino che documentano la diffusione del cristianesimo nella regione prima della conquista araba.
Come visitare il museo
Il Museo del Bardo si trova a circa 4 chilometri dal centro di Tunisi, raggiungibile con la metropolitana leggera (metro léger), linea 4, scendendo alla fermata Le Bardo. Il viaggio dal centro dura circa 15-20 minuti ed è il modo più comodo per evitare il traffico. In taxi, la corsa dal centro storico costa generalmente pochi dinari tunisini e dura una decina di minuti fuori dalle ore di punta.
Il prezzo del biglietto d'ingresso è accessibile per gli standard europei — storicamente intorno ai 10-12 dinari tunisini per i visitatori stranieri, con riduzioni per studenti — ma è consigliabile verificare le tariffe aggiornate sul sito ufficiale prima della visita, poiché possono variare. Il momento migliore per visitare è la mattina presto, appena dopo l'apertura, quando le sale sono ancora silenziose e la luce naturale entra dalle finestre illuminando i mosaici in modo ottimale. Calcolare almeno tre ore per una visita completa è realistico; chi vuole approfondire ogni sezione può facilmente impiegarne cinque o sei. La visita al Bardo si abbina bene con una passeggiata nella Medina di Tunisi nel pomeriggio, dato che le due destinazioni sono ben collegate.
Cosa sapere prima di partire
Il museo è rimasto chiuso per restauri in vari periodi negli anni recenti, ed è quindi prudente verificare che sia regolarmente aperto prima di pianificare la visita. L'edificio è grande e i corridoi sono numerosi: una mappa all'ingresso — solitamente disponibile gratuitamente o a basso costo — aiuta a orientarsi e a non perdere le sale secondarie, spesso le più interessanti proprio perché meno frequentate. La fotografia è generalmente consentita senza flash nelle sale principali, ma è bene chiedere conferma al personale per le aree specifiche. Portare scarpe comode è essenziale: i pavimenti in marmo e pietra delle sale sono belli ma scivolosi, e le distanze da percorrere sono considerevoli.