Pirano e Portorose sono abbracciate dalle saline. L’oro bianco è uno dei beni più preziosi del territorio e vanta una storia di oltre 800 anni. Il periodo migliore per ammirare questo paesaggio onirico è luglio, quando il sale viene accumulato in caratteristiche montagnette che riflettono alla luce del sole, creando un caleidoscopio di sfumature brillanti. e saline di Sicciole sono le saline più settentrionali dell'Adriatico, e quindi in generale le più settentrionali del mare Mediterraneo. Esse sono importanti quale importante intreccio di ecosistemi, che unisce le forme di transizione tra gli ecosistemi branchiali marini, quelli di acqua dolce e quelli di terraferma. La varietà delle specie di volatili che nidificano e svernano in questo ambiente è sostanzialmente maggiore rispetto ad altre aree. In base a questi accertamenti il governo della Slovenia ha proclamato nel 2001 le saline parco naturale, mentre l'area del museo delle saline è stata proclamata monumento culturale d'importanza nazionale. Oggi le saline sono l'ambiente umido di maggiore estensione della Slovenia (650 ettari) ed al contempo la località nazionale più importante dal punto di vista ornitologico. Il sale prodotto, denominato Sale di Pirano (in sloveno Piranska sol) è stato definito un prodotto alimentare tipico a livello europeo La maggior parte del sedimento che costituisce la base delle saline di Sicciole e frutto dell'apporto del fiume Dragogna, che si e scavato il suo ampio letto lungo la linea di contatto tra le falde marnoso arenacee (flysch) dei colli Savrini, che si ergono a settentrione della valle, e il calcare del Cretaceo della penisola di Salvare a meridione. Nella parte inferiore si susseguono strati di argilla sabbiosa e di tassello, mentre lo strato superiore e composto da sedimenti fluviali e da fango marino. Si denotano singole modifiche del sedimento (conchiglie e chiocciole) e ammassi scuri di sostanze organiche (foglie, tronchi, radici), dal che si desume che la foce del Dragogna fu saltuariamente paludosa per brevi periodi. I resti fossili del fango marino indicano che nel vallone di Spicciole l'ambiente marino si sostitui per diverse volte a quello brachiale. Con l'apporto dei sedimenti fluviali il fondo marino subi una costante elevazione, formando le condizioni per la regolazione dei campi saliferi.
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Istria: Le Saline di Sicciole
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