Questa casa è uno degli esempi più importanti dell'architettura signorile del periodo vicereale del XVIII secolo nella città di Salta. Fu costruito nel 1752 per il generale Félix Arias Rengel.
Nel corso degli anni, questo edificio ha avuto molteplici usi, oltre a quello abitativo, ha funzionato come museo di Belle Arti; oggi è il Museo Arias Rengel, dove spiccano collezioni permanenti come: Campomar e Litania Prado. Nel gennaio 2009 il Museo ha ottenuto, grazie alla donazione della signora Marta Campomar, la prima collezione composta da pezzi africani e opere degli artisti Eduardo Mac Entyre, Andrés Barragán e Guillermo Mac Loughlin.
La Collezione Campomar è costituita da pezzi tribali africani del XVIII, XIX e XX secolo, selezionati con criteri artistici dal collezionista; sculture, maschere, avori, bronzi, tutti oggetti sconsacrati appartenenti alle antiche culture animiste delle etnie africane.
Fanno parte di questa collezione anche le opere pittoriche dell'artista Eduardo Mac Entyre -African Perceptions-, ispirate ad alcuni pezzi africani, catturati nel suo lavoro con una visione contemporanea. A questa proposta si affianca la serie del fotografo Andrés Barragán, África más allá de lo ancestral (Africa oltre l'ancestrale); e infine le serigrafie prodotte nel laboratorio di Guillermo Mac Loughlin.
La collezione comprende anche materiale bibliografico sull'arte africana e sull'opera degli artisti per la consultazione e la ricerca sui pezzi, sugli autori e sulle culture africane.
Alla fine dello stesso anno l'artista Esdras Luis Gianella e sua moglie Nila Díaz hanno donato l'opera scultorea dell'artista, insieme a disegni, schizzi, documentazione scritta e fotografica, come oggetti personali.
La Collezione Gianella è composta da sculture realizzate in diverse tecniche, come sculture, calchi e ceramiche, tra le altre, realizzate tra il 1946 e il 1984 e da un'importante raccolta di disegni realizzati nel 1948/49, durante il suo viaggio di studio in Europa, oltre che da oggetti personali e dalla biblioteca dell'artista.
Litania Prado
Litania Prado, della Missione Chaqueña di Embarcación, nel nord della provincia di Salta, è una delle prime pittrici del popolo Wichí. Il suo lavoro rivela la vita quotidiana della comunità, evidenziando soprattutto il ruolo delle donne. L'opera di Litania è di una vitalità singolare, che ha portato un gruppo di artisti a seguirla, e così è nata la sua scuola.
Nelle sue espressioni pittoriche, ha raccontato il rapporto delle donne e degli uomini Wichí con l'ambiente del Chaco, dandoci la possibilità di integrarci nella foresta e nelle pratiche della cultura del suo popolo.
Le sue opere ci portano a immaginare le esperienze della pesca nel fiume, della tessitura del chaguar, della raccolta del miele e dei frutti della foresta.
Nel suo lavoro è possibile apprezzare l'intima relazione che i Wichí mantengono con la foresta del Chaco, evidenziando una conoscenza meticolosa che parla di una situazione ecologica di interdipendenza con la terra e gli animali, manifestata in rappresentazioni che servono a costruire e ricostruire un modo di pensare e di relazionarsi con l'altro, con gli altri e con il mondo.
Entrando nel museo potrete avvicinarvi al loro mondo profondo e condividere le scene della loro vita quotidiana: l'algarrobeada, la pioggia, l'arcobaleno, le donne in casa e la montagna, gli uomini e il fiume, gli uccelli e la natura sopra ogni cosa.