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Gorropu, il canyon più spettacolare d’Europa

S.S. 125 km 183, 08040 Urzulei NU, Italia ★★★★☆ 338 views
Freyan Bell
S.S. 125 km 183
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La gola di Gorropu è un profondo canyon ubicato nel Supramonte, in Sardegna, e demarca il confine tra i comuni di Orgosolo e Urzulei. È il canyon più spettacolare d’Europa, nonché uno dei più profondi. Nel dialetto locale Gorropu sta a significare dirupo o area scavata. La gola si è originata grazie all'intensa azione erosiva provocata delle acque del Rio Flumineddu.Le sue pareti racchiudono fossili che svelano la genesi sottomarina, avvenuta tra 190 e 60 milioni di anni fa. Ti troverai nel territorio più selvaggio dell’Isola: per affrontare i trekking che portano al canyon, sono necessari accompagnamento di guide esperte e attrezzatura adeguata. La via d’accesso più immediata è a est, parcheggiando l’auto nel passo di Genna Sìlana, lungo l’orientale sarda (statale 125), tra Dorgali e Baunei, per poi percorrere un sentiero segnalato di un’ora all’andata e del doppio al ritorno. Attraverso un bosco di lecci, felci, corbezzoli e altri profumi mediterranei, arriverai all'ingresso di Gorropu.Gorropu è un capolavoro della natura, scrigno di biodiversità, con endemismi come l’aquilegia nuragica, specie erbacea unica al mondo, e l’euprotto, che vive nei laghetti del rio Flumineddu, l’anfibio più raro d’Europa insieme al geotritone che abita la vicina grotta su Palu. Tra la fauna spiccano muflone e aquila reale, che nidifica nella gola. Attorno l’antico complesso montuoso del Supramonte, che fa da contorno al più alto e ‘giovane’ massiccio del Gennargentu. È un continente a parte: enormi bastioni scoscesi e cime oltre i mille metri si alternano a canaloni che giungono sino al mare. Poi foreste, sorgenti, grotte e doline, la più vasta è a Orgosolo: su Suercone, ‘un imbuto’ largo 500 metri e profondo 200, meta di impegnativi trekking. A Oliena c’è la sorgente carsica su Gologone, scolpita nelle viscere del sottosuolo dalla potenza dell’acqua, che riaffiora limpida in mezzo a un’oasi lussureggiante. È collegata a sa Oche e su Bentu: trenta chilometri di gallerie sotterranee, laghetti e sale con stalattiti e stalagmiti. ‘La voce del vento’ è incastonata nella selvaggia valle di Lanaittu, ‘traforata’ da altre cavità come Ispinigoli e grotta Corbeddu.

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