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Dwejra e il Mare Interno di Gozo: panorami unici

Triq id-dwejra, San Lawrenz, Malta ★★★★☆ 0 views
Rania Nadal
Triq id-dwejra
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La luce del mattino colpisce le pareti calcaree di Dwejra con un'intensità quasi violenta, trasformando il grigio antico della roccia in sfumature di miele e ocra. Siamo a San Lawrenz, nell'isola di Gozo, la sorella minore di Malta, e il paesaggio che si apre davanti agli occhi è uno di quelli che rimangono impressi nella memoria visiva per anni. Il Mare Interno di Dwejra — chiamato in maltese Il-Qawra — è una laguna naturale separata dal Mediterraneo aperto da una parete rocciosa, con cui comunica attraverso un tunnel scavato dall'erosione marina nel corso di millenni.

Questo angolo di Gozo è diventato noto a livello internazionale anche per un altro motivo: qui si ergeva l'Azure Window, l'arco naturale di calcare che crollò nel marzo 2017 durante una tempesta. Oggi il ristorante che porta ancora quel nome si trova nelle vicinanze, affacciato su un paesaggio che, nonostante la perdita dell'arco, conserva una forza visiva straordinaria. Le scogliere che circondano la laguna raggiungono altezze considerevoli — in alcuni punti oltre i trenta metri — e creano un anfiteatro naturale dove il vento, il mare e la roccia dialogano in modo continuo.

I colori della laguna nelle diverse ore del giorno

Chi arriva a Dwejra all'alba trova una scena quasi monocromatica: la laguna è di un blu scuro, quasi indaco, e le scogliere sembrano disegnate a matita contro il cielo ancora pallido. Con il progredire della mattina, quando il sole supera il bordo orientale delle rocce, l'acqua cambia registro: diventa turchese, poi verde smeraldo nelle zone più basse, con variazioni cromatiche che dipendono dalla profondità del fondale e dall'angolo della luce.

Nel pomeriggio, soprattutto nelle ore che precedono il tramonto, il calcare prende colori caldi che vanno dal rosato al dorato. È il momento in cui i fotografi si posizionano lungo il bordo della scogliera per catturare il contrasto tra la roccia illuminata e l'acqua che, in ombra, torna a farsi scura. L'ingresso del tunnel che collega la laguna al mare aperto — largo pochi metri e percorribile in barca — diventa in questi momenti una cornice naturale attraverso cui si intravede il Mediterraneo acceso dalla luce radente.

Il tunnel e la laguna: cosa osservare fisicamente

L'elemento più singolare di Dwejra è proprio questo tunnel marino, lungo circa venticinque metri, che i pescatori locali attraversano ancora oggi con le loro piccole imbarcazioni. Dalla riva della laguna è possibile vedere le barche scomparire nell'ombra della roccia e riemergere sul lato opposto, nel mare aperto. Il contrasto tra l'acqua protetta e calma della laguna e le onde più agitate del Mediterraneo esterno è visibile anche a occhio nudo nelle giornate di vento.

Le pareti calcaree che circondano la laguna mostrano chiaramente gli strati geologici della formazione rocciosa: linee orizzontali di colori diversi — dal bianco al beige al grigio — raccontano milioni di anni di sedimentazione. Nelle fessure della roccia crescono piante adattate alla salsedine e al vento, e in primavera alcune di esse fioriscono con piccoli fiori gialli. Sul fondale della laguna, visibile attraverso l'acqua trasparente, si distinguono formazioni di roccia e alghe che rendono il sito interessante anche per i subacquei: Dwejra è considerato uno dei migliori siti di immersione del Mediterraneo centrale.

Consigli pratici per la visita

L'orario migliore per visitare Dwejra e godersi i panorami senza folla è la mattina presto, preferibilmente prima delle nove. In estate, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, il sito si affolla rapidamente dopo le dieci. Per raggiungere San Lawrenz da Victoria — la capitale di Gozo — si può prendere il bus della linea locale oppure noleggiare un'auto o uno scooter, soluzione più comoda per esplorare anche i dintorni. Il tragitto dalla capitale dura circa venti minuti.

È consigliabile indossare scarpe con suola antiscivolo: i sentieri lungo le scogliere sono irregolari e in alcuni tratti la roccia può essere scivolosa, soprattutto dopo la pioggia o nelle mattine umide. Chi vuole attraversare il tunnel in barca può trovare pescatori locali che offrono brevi gite nella laguna a prezzi modici, ma è bene contrattare il prezzo prima di salire a bordo. Evitare le giornate di forte vento se si prevede di avvicinarsi al bordo delle scogliere: le raffiche possono essere improvvise e intense. Il tempo medio di visita, passeggiando con calma lungo la laguna e fino al punto panoramico sulle scogliere, è di circa un'ora e mezza.

Il paesaggio dopo la perdita dell'Azure Window

Il crollo dell'arco naturale nel 2017 ha cambiato il profilo di questo tratto di costa, ma non ha sottratto a Dwejra la sua capacità di sorprendere. Ciò che rimane — la laguna, il tunnel, le scogliere, la veduta sul Mediterraneo aperto — è sufficiente a giustificare la visita. In molti punti del bordo superiore delle scogliere si trovano ancora le basi rocciose da cui si ergevano i pilastri dell'arco, e osservarle è un modo concreto per comprendere la scala di quella formazione geologica e la forza delle mareggiate invernali che l'hanno abbattuta.

Il paesaggio di Dwejra funziona a qualsiasi ora e in qualsiasi stagione: in inverno, quando il vento del nord spinge le onde contro le scogliere e la luce è più bassa e laterale, i colori della roccia e del mare raggiungono una drammaticità che l'estate, con la sua luce verticale e accecante, non riesce a replicare. Chi ha la possibilità di visitare Gozo fuori stagione troverà qui uno dei panorami costieri più intensi dell'intero arcipelago maltese.

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