Le stanze si aprono sul peristilio, dal quale si accede al grande giardino dove un tempo si coltivavano fagioli, forse cipolle e cavoli, uva, piante esotiche (dal I sec. A.C. al I sec. d.C. si diffusero dall'Oriente ciliegi, peschi, albicocchi e pistacchi) i cui semi o piantine erano conservati in 28 vasi di terracotta trovati lungo il muro di cinta, e limoni, apparentemente introdotti dagli Ebrei e tenuti in grande considerazione per le loro qualità medicinali, per sciacquarsi la bocca e proteggere dagli insetti i vestiti conservati. Gli animali venivano allevati nelle stalle sul retro del giardino. La casa prende il nome dal graffito sul muro nord del peristilio, che rappresenta una nave da carico con la scritta EUROPA (alludendo all'eroina greca rapita in mare da Giove travestito da toro).
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Casa della nave Europa
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